Una delle usanze di questo periodo di feste è il calendario dell'avvento. Per i bambini, ma non solo, una scusa per gustarsi un cioccolato ogni giorno e per sentire l'avvicinarsi del Natale. Ci possono essere diverse accezioni, anche ironiche.
Possono rientrare tra gli addobbi natalizi di Natale o essere il posto dove appendere man mano dei pacchetti regali. Se sono fatti in casa rendono ancora di più, copiate qualcuna di queste idee.
martedì 17 dicembre 2013
lunedì 16 dicembre 2013
Natale bon ton: come fare i pacchetti regalo
Una volta decorata la casa, non resta che uscire in cerca dei regali. Pensierini per gli amici, regali più grandi per la famiglia, scambio di auguri con i colleghi. Che si tratti di regaloni o regalini, è importante fare un bel pacchetto.
Per me il packacing fa parte del regalo. Va rigorosamente fatto in casa, non importa se il negozio dove abbiamo preso il regalo ce lo ha confezionato. A meno che non si tratti di un pacchetto regale, se l'ha fatto il negoziante non è valido. Scartare un regalo impacchettato con cura dalle mani di chi te lo regala è un plus che rende gradito anche un piccolo pensiero.
Ma come farli questi pacchetti? Per prima cosa bisogna mantenere per tutti i regali uno stesso stile. Non esagerate con le fantasie, a meno che non riusciate a trovare una carta regali o meglio un tessuto con una fantasia favolosa. Meglio carte e colori naturali, con piccoli tocchi di rosso. Io sono anni che uso la carta da pacchi con lo spago e il timbro rosso. Quest'anno vorrei trovare un'altro look ma non so ancora quale. Aspetto di concludere tutti gli acquisti per poi mettermi a incartare tutti i regali, tutti nello stesso modo o con piccole varianti su uno stesso tema.
Allora guardiamo insieme questi pacchetti per farci un'idea.
Per me il packacing fa parte del regalo. Va rigorosamente fatto in casa, non importa se il negozio dove abbiamo preso il regalo ce lo ha confezionato. A meno che non si tratti di un pacchetto regale, se l'ha fatto il negoziante non è valido. Scartare un regalo impacchettato con cura dalle mani di chi te lo regala è un plus che rende gradito anche un piccolo pensiero.
Ma come farli questi pacchetti? Per prima cosa bisogna mantenere per tutti i regali uno stesso stile. Non esagerate con le fantasie, a meno che non riusciate a trovare una carta regali o meglio un tessuto con una fantasia favolosa. Meglio carte e colori naturali, con piccoli tocchi di rosso. Io sono anni che uso la carta da pacchi con lo spago e il timbro rosso. Quest'anno vorrei trovare un'altro look ma non so ancora quale. Aspetto di concludere tutti gli acquisti per poi mettermi a incartare tutti i regali, tutti nello stesso modo o con piccole varianti su uno stesso tema.
Allora guardiamo insieme questi pacchetti per farci un'idea.
domenica 15 dicembre 2013
Natale bon ton: come decorare la casa
Siamo in piena atmosfera natalizia, questo è il primo Natale che passiamo insieme, bisogna festeggiare per bene. Assaliti da amletici dubbi natalizi: come addobbo la casa? come faccio i pacchetti regalo? cosa cucino per natale? come preparo la tavola?
A tutte queste domande esiste una risposta bon ton.
Attenzione, il pericolo trash è altissimo. Non vi preoccupate, vi aiuta la Vale.
Andiamo per ordine, la prima domanda è: come decorare la casa per rendere il clima natalizio? Se siete stati nella tradizione questo tema sarà emerso lo scorso week end.
Io domenica mattina, come tradizione, ho fatto l'albero con mamma e sorella. Devo dire che ho molta stima per chi opta per il presepe, prima o poi mi ci metterò anch'io.
Ma per ora il mio mini bilocale milanese non ha spazio per certi orpelli, l'unica concessione un albero da tavolo in legno. Se anche voi non avete spazio o per quest'anno volete optare per un albero più creativo del solito pino, ecco qualche idea.
Adoro le ghirlande, specie se appese fuori dalla porta o alle finestre. Queste ghirlande sono molto bon ton, potete farle in casa o chiedere un aiuto al fiorista.
A tutte queste domande esiste una risposta bon ton.
Attenzione, il pericolo trash è altissimo. Non vi preoccupate, vi aiuta la Vale.
Andiamo per ordine, la prima domanda è: come decorare la casa per rendere il clima natalizio? Se siete stati nella tradizione questo tema sarà emerso lo scorso week end.
Io domenica mattina, come tradizione, ho fatto l'albero con mamma e sorella. Devo dire che ho molta stima per chi opta per il presepe, prima o poi mi ci metterò anch'io.
Ma per ora il mio mini bilocale milanese non ha spazio per certi orpelli, l'unica concessione un albero da tavolo in legno. Se anche voi non avete spazio o per quest'anno volete optare per un albero più creativo del solito pino, ecco qualche idea.
venerdì 22 novembre 2013
MI arte: Gallerie d'Italia, PAC, Cattelan
Questo è l'ultimo post dedicato ai luoghi dell'arte a Milano. Non perché sia esaurita la lista, ma perché credo di aver fatto un bel servizio, forse neanche troppo su richiesta, diciamo per necessità culturale/personale. Non avrei potuto scrivere un blog sulla città e trascurare in toto il tema dell'arte, non me lo sarei perdonato.
Ma ora mi limito a portarvi gli ultimi casi, così, come un saluto beneaugurante. Sperando di avervi anche un minimo incuriosito e spinto anche solo uno di voi ad andare in questi posti delle meraviglie.
Quali sono le ultime cartucce? Una in realtà l'ho già sparata in un post di febbraio dedicato a Piazza della Scala. Gallerie d'Italia, davvero una bella offerta di arte dell'800 e 900, grazie a Banca Intesa Sanpaolo. Vi ho già mostrato le mie opere preferite, ora voglio darvi un'anteprima delle sale per fare omaggio all'allestimento che è davvero ben fatto. Notate lo stacco di atmosfere tra le sale adibite ai due periodi storici.
Non posso non citare poi il PAC, il mitico Padiglione di Arte Contemporanea di via Palestro. Ideale andare a vedere una mostra e poi attraversare la strada per fare una passeggiata al Parco di Porta Venezia. Non serve aspettare la bella stagione, in questi giorni le foglie d'autunno rendono l'atmosfera artistica. Il progetto è di Ignazio Gardella, leviamoci il cappello.
Concludo questa serie semi-impegnata di post con un'opera che ha dato scalpore nel 2010: il dito medio di Maurizio Cattelan in Piazza degli Affari davanti alla Borsa di Milano. Prima cosa da dire a riguardo: solo noi finti bigotti italiani possiamo dichiararci offesi per un simil torto al buon costume. Quando, diciamolo, non ci siamo scandalizzati abbastanza di fronte a notizie ben più gravi riguardanti personalità di morale quantomeno dubbia. Sì, un dito medio all'economia. Al mondo della finanza che ha fatto da padrone in questi anni fino a portarci nella crisi in cui ora navighiamo ancora senza la convinzione di dover cambiare metodo.
Un gran dito medio, poco bon ton, ma molto incisivo.
E basta con le critiche a Cattelan, le sue opere sono forti, certo, l'arte deve dare un messaggio forte, se no è puro decoro.
Ma ora mi limito a portarvi gli ultimi casi, così, come un saluto beneaugurante. Sperando di avervi anche un minimo incuriosito e spinto anche solo uno di voi ad andare in questi posti delle meraviglie.
Quali sono le ultime cartucce? Una in realtà l'ho già sparata in un post di febbraio dedicato a Piazza della Scala. Gallerie d'Italia, davvero una bella offerta di arte dell'800 e 900, grazie a Banca Intesa Sanpaolo. Vi ho già mostrato le mie opere preferite, ora voglio darvi un'anteprima delle sale per fare omaggio all'allestimento che è davvero ben fatto. Notate lo stacco di atmosfere tra le sale adibite ai due periodi storici.
Gallerie d'Italia | Piazza della Scala | http://www.gallerieditalia.com/
Non posso non citare poi il PAC, il mitico Padiglione di Arte Contemporanea di via Palestro. Ideale andare a vedere una mostra e poi attraversare la strada per fare una passeggiata al Parco di Porta Venezia. Non serve aspettare la bella stagione, in questi giorni le foglie d'autunno rendono l'atmosfera artistica. Il progetto è di Ignazio Gardella, leviamoci il cappello.
PAC | via Palestro 14 | http://www.pacmilano.it/
Concludo questa serie semi-impegnata di post con un'opera che ha dato scalpore nel 2010: il dito medio di Maurizio Cattelan in Piazza degli Affari davanti alla Borsa di Milano. Prima cosa da dire a riguardo: solo noi finti bigotti italiani possiamo dichiararci offesi per un simil torto al buon costume. Quando, diciamolo, non ci siamo scandalizzati abbastanza di fronte a notizie ben più gravi riguardanti personalità di morale quantomeno dubbia. Sì, un dito medio all'economia. Al mondo della finanza che ha fatto da padrone in questi anni fino a portarci nella crisi in cui ora navighiamo ancora senza la convinzione di dover cambiare metodo.
Un gran dito medio, poco bon ton, ma molto incisivo.
Piazza degli Affari | opera di Maurizio Cattelan
E basta con le critiche a Cattelan, le sue opere sono forti, certo, l'arte deve dare un messaggio forte, se no è puro decoro.
venerdì 8 novembre 2013
MI arte: Triennale
La Triennale è davvero un'istituzione a Milano. Anche questa è una costruzione degli anni '30, il progetto è di Giovanni Muzio, quindi aspettatevi forme rigorose. Il prospetto infatti è molto imponente, il suo altissimo portico è un simbolo della cultura di Milano. A me piace molto il giardino retrostante che da su Parco Sempione ed espone sculture nel verde. La Triennale organizza molte mostre temporanee (di cui alcune gratuite), quindi tenete d'occhio il sito e non perdetevi i suoi eventi.
Io a volte entro anche solo per andare al Book Shop che è sempre fornitissimo e affascinante. Un ottimo posto dove andare in cerca di idee regalo se avete amici appassionati di arte o design o architettura o fotografia etc.
A 100 anni dalla sua nascita, la Triennale festeggia un grande personaggio che ha fatto dell'ornamento un'arte. Da mercoledì prossimo fino a febbraio potrete vedere una bella mostra su Fornasetti, tanto folle quanto maestro. Pittore, stampatore, progettista, collezionista, stilista, raffinato artigiano, decoratore, gallerista e ideatore di mostre, Fornasetti è stato una personalità estremamente ricca e complessa. Ha disegnato e realizzato circa 13.000 oggetti, ne potrete vedere una selezione di 700 pezzi. Per chi non lo conoscesse riporto alcuni dei suoi famosi piatti, il volto è stato un tema a lui molto caro.
Ricordate che il giovedì la chiusura è posticipata alle ore 23, è la giornata ideale per organizzarsi un dopo lavoro di arte e aperitivo. A proposito di aperitivi, è molto carino anche il bar ed ha una magnifica vista sul parco.
Triennale | viale Alemagna 6 | www.triennale.org/
Io a volte entro anche solo per andare al Book Shop che è sempre fornitissimo e affascinante. Un ottimo posto dove andare in cerca di idee regalo se avete amici appassionati di arte o design o architettura o fotografia etc.
Triennale | book shop e scalone | www.triennale.org/
A 100 anni dalla sua nascita, la Triennale festeggia un grande personaggio che ha fatto dell'ornamento un'arte. Da mercoledì prossimo fino a febbraio potrete vedere una bella mostra su Fornasetti, tanto folle quanto maestro. Pittore, stampatore, progettista, collezionista, stilista, raffinato artigiano, decoratore, gallerista e ideatore di mostre, Fornasetti è stato una personalità estremamente ricca e complessa. Ha disegnato e realizzato circa 13.000 oggetti, ne potrete vedere una selezione di 700 pezzi. Per chi non lo conoscesse riporto alcuni dei suoi famosi piatti, il volto è stato un tema a lui molto caro.
Ricordate che il giovedì la chiusura è posticipata alle ore 23, è la giornata ideale per organizzarsi un dopo lavoro di arte e aperitivo. A proposito di aperitivi, è molto carino anche il bar ed ha una magnifica vista sul parco.
Triennale | Designcafè & Restaurant | http://www.triennale.org/it/visita/designcaferestaurant
venerdì 1 novembre 2013
MI arte: Palazzo Cusani
Stamattina in una bella passeggiata in zona Brera, sono capitata per caso a Palazzo Cusani e ho scoperto una mostra molto interessante, gratuita tra l'altro. La Fondazione Nicola Trussardi offre "Fault Lines", una grande mostra personale di Allora & Calzadilla, una coppia di artisti americani che non conoscevo. Li ho scoperti ora e voglio condividere con voi questa bella scoperta.
Palazzo Cusani | Allora & Calzadilla
Io e il mio compagno abbiamo parcheggiato lo scooter proprio davanti al palazzo, sempre molto bello. Abbiamo notato molte persone che entravano nel cortile, li abbiamo seguiti curiosi. E abbiamo trovato questa scultura che, sorpresa, cantava. Nei cunei della roccia delle donne e degli uomini cantavano lirica. Bellissimo stupore. Fantastico il rimbombo delle voci di petto, potente il risultato.
Si intravedevano ciocche di capelli o piedi uscire dalla roccia. Soprattutto si sentiva la forza del loro petto.
Palazzo Cusani | Sediments (Figures of Speech)
Poi saliamo il grande scalone dove troviamo un ragazzo che suona la tromba. Quanto mi piace la melodia malinconica della tromba.
Palazzo Cusani | Wake Up (Rising)
Il primo salone è il migliore, ci trovi la classe di Palazzo Cusani con la sua eleganza talmente ben progettata da poter essere considerata ancora contemporanea. Due tele immense molto belle, "Intermission (Halloween Afghanistan)" e un pianoforte con un grande foro tondo al centro per accogliere il musicista.
Palazzo Cusani | "Intermission (Halloween Afghanistan)"
Poi altre sorprese artistiche, tra cui una performance che ti obbligava ad attendere il passaggio dei ragazzi per attraversare la stanza e passare alla successiva.
Palazzo Cusani | "Revolving Door"
Usciti dal palazzo un giro alla Pinacoteca di Brera e due passi nelle viuzze dietro piazza del Carmine. Una gioia essere in ferie ed essere a Milano. Ditemi se si può non amare una città che ti offre queste belle sorprese!?
venerdì 25 ottobre 2013
La coperta di Linus
Questo è un post dedicato ai senzatetto di Milano. A me stanno molto cari, chi ha letto il mio libro lo sa. Ma è anche un post che parla di Milano. Ecco il video che hanno fatto Linus e Nicola per ricordare a tutti noi che questo sabato, domani 26 ottobre 2013, in 11 piazze di Milano, dalle 9.30 alle 17.00, troveremo dei bazebo dove possiamo portare coperte/piumini/cappotti/cappelli/guanti, insomma tutto quello che può aiutare a tenere caldo.
Io ascolto sempre radio deejay, Linus e Nicola mi piacciono molto e credo che rendano bene lo spirito milanese. Allora seguiamo i loro consigli, togliamo dall'armadio il vecchio cappotto che non mettiamo più e portiamolo a chi ne ha più bisogno di noi.
Dai, domani tutti in piazza con un saccone, ricordiamoci!
Io ascolto sempre radio deejay, Linus e Nicola mi piacciono molto e credo che rendano bene lo spirito milanese. Allora seguiamo i loro consigli, togliamo dall'armadio il vecchio cappotto che non mettiamo più e portiamolo a chi ne ha più bisogno di noi.
Dai, domani tutti in piazza con un saccone, ricordiamoci!
MI arte: Palazzo Reale
Nella carrellata dell'arte a Milano non può mancare ovviamente Palazzo Reale. Vi ho già parlato dell'ala integrata con il Museo del Novecento, ma ora voglio parlarvi delle mostre temporanee. Cosa propone in questo periodo? Beh, Andy Warhol per dirne una!
Dal 24 ottobre al 9 marzo, sono esposte 160 opere che arrivano dalla Brant Foundation (Peter Brant era un grande amico di Warhol quindi la sua selezione è più interessante di quella di ogni altro collezionista). Vi mostro qualche pezzo e vi indico le informazioni pratiche utile per organizzare la visita.
Orari: lunedì 14.30-19.30, martedì-mercoledì-venerdì-domenica 9.30-19-30, giovedì-sabato sono i giorni migliori per vederla in notturna 9.30-22.30.
Biglietto: 11 euro, ridotto 9.50 euro
Ma il viaggio nella Pop Art Americana è duplice, la Rassegna "Autunno Americano" è iniziata un mese fa con l'inaugurazione della mostra "Pollock e gli irascibili". Ecco alcune opere esposte, tra cui il mio artista preferito, Rothko.
Insomma, questo è il periodo giusto per andare a Palazzo Reale, cosa aspettate!?
Dal 24 ottobre al 9 marzo, sono esposte 160 opere che arrivano dalla Brant Foundation (Peter Brant era un grande amico di Warhol quindi la sua selezione è più interessante di quella di ogni altro collezionista). Vi mostro qualche pezzo e vi indico le informazioni pratiche utile per organizzare la visita.
Orari: lunedì 14.30-19.30, martedì-mercoledì-venerdì-domenica 9.30-19-30, giovedì-sabato sono i giorni migliori per vederla in notturna 9.30-22.30.
Biglietto: 11 euro, ridotto 9.50 euro
Palazzo Reale | Andy Warhol
Ma il viaggio nella Pop Art Americana è duplice, la Rassegna "Autunno Americano" è iniziata un mese fa con l'inaugurazione della mostra "Pollock e gli irascibili". Ecco alcune opere esposte, tra cui il mio artista preferito, Rothko.
Palazzo Reale | Pollock e gli irascibili
Insomma, questo è il periodo giusto per andare a Palazzo Reale, cosa aspettate!?
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