martedì 8 aprile 2014

Fiocco nascita bon ton



Il bon ton è un modo di essere, bon ton si vive, bon ton si nasce? Eh sì, si nasce. Quando due futuri genitori bon ton attendono con amore un dolce arrivo è importante organizzare quella che sarà la nuova vita in famiglia. 
Serve un fiocco nascita per dire benvenuto con stile.
Se il vostro gusto è ben lontano dalle tipiche iconografie pacchiane ed eccentriche, vi verrà la pelle d'oca quando troverete cicogne tempestate di pailettes o corone di pannolini che per quanto utili sono davvero di cattivo gusto.
Tranquilli, ho un fiocco bon ton per voi!
Sono da poco diventata zia, ho pensato e realizzato il fiocco per il mio amato nipotino, potrei aiutarvi a pensare e realizzare il vostro fiocco. Sarà personalizzato, pensato insieme a voi e fatto a mano. Io ci metto l'idea, l'ago, il filo e i materiali tutti naturali, voi ci mettete il neonato ed ecco fatto un fiocco bon ton!
Questo potrebbe essere il fiocco per voi, oppure sarà del tutto diverso, ci penseremo insieme e ve lo preparerò in pochi giorni. Chiamatemi o scrivetemi che ne parliamo.

venerdì 7 marzo 2014

Milano Clown Festival

Avete un'idea grigia di Milano? Città fredda, cielo grigio e gente indaffarata?
Non è vero, oggi il cielo era azzurro, c'era aria di primavera e la gente rideva.
Come mai? Grazie al PIC: Pronto Intervento Clown.
E' capitato anche voi di incontrarli? A me stanno troppo simpatici! Li ho incontrati nel mio quartiere, all'Isola, che anche in questo caso dà il meglio di sè. E' una bella idea donare un sorriso, così, gratuito, senza motivo. Perché è carnevale, perché è finalmente arrivato il sole o semplicemente perché ridere fa bene.







giovedì 20 febbraio 2014

Una chicca in via plinio

Stamattina sono passata con la mia verde bicicletta in via Plinio, dovevo andare alla Bottega della Tasca, di cui vi ho già parlato. Ma la vetrina di fianco mi ha richiamata e mi ha chiesto di entrare in un negozietto piccolo delizioso e profumato.
Si chiama Soqquadro, un bel nome vero?
Guardate che bella vetrina e che bei bijoux, io non ho potuto resistere, mi sono presa un paio di orecchini.








Ve lo consiglio, è una chicca molto bon ton e molto Milano.

venerdì 17 gennaio 2014

Panettone fa rima con Lampone

Giornate fredde, nebbia o pioggia, siete assaliti dalla tristezza?
Combattiamola con una bella ricetta dolce, oggi prepariamo una torta che è una delizia per gli occhi e per la gola. In questi giorni mi bruciava la gola, allora io mi curo facendola bruciare di dolcezze.
Le vacanze sono finite, ma in un'anta della cucina abbiamo tutti un rimasuglio di panettone. E' arrivato il momento di usarlo, ma non più con la crema mascarpone, ci ha stufato. Trasformeremo il vostro avanzo di panettone in una torta.


Per la glassa:
- 75 g di fecola di patate
- 33 g di farina di farro
- 33 g di panettone sbriciolato
- 100 g di burro
- 100 g di zucchero a velo
- 3 uova
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
- 60 g di lamponi + qualcuno per la decorazione
- 1 bustina di lievito per dolci

Preparazione:
Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, poi unite le uova e l'estratto di vaniglia. Unite il panettone sbriciolato e la fecola setacciata con la farina di farro e il lievito in polvere. Mescolate bene. Aggiungete i lamponi e versate il contenuto così ottenuto in una tortiera da 18 cm di diametro imburrata e impanata con dello zucchero a velo e fate cuocere per circa 35-40 minuti. Quando la torta si sarà raffreddata sformatela e decoratela con qualche lampone e zucchero a velo. Meglio metterla su un bel piatto, stile retrò.
 
L'ho trovata in un blog di cucina che mi piace molto, Mon Petit Bistrot.
 

venerdì 20 dicembre 2013

Natale bon ton: come preparare la tavola

Si stanno avvicinando i giorni di festa, ottima occasione per restare a tavola per ore gustando piatti della tradizione. L'importante è che al tavolo siano sedute persone a cui volete bene, sì, ma è anche importante farsi una bella mangiata. E la tavola?
Deve essere all'altezza della situazione. Non so voi come vi prefigurate la tavola di Natale. Per tradizione è ricca e sfarzosa, ma forse possiamo ringiovanirla un po'.
Si può dare sfogo allo sfarzo, è l'occasione per sfoderare le posate di argento se le avete ereditate e conservate in un cassetto.
Il vero sfoggio importante sta nell'abbondanza di frutta e fiori, un po' stile Dolce e Gabbana, un po' too much.


Io preferisco una tavola semplice, tovaglia bianca e bicchieri di vetro trasparente, vanno bene le posate dell'ikea per intenderci. Però serve qualche idea per fare atmosfera natalizia e personalizzare la tavola con piccoli tocchi di genio.
Tipo? Mini ghirlande di rosmarino come segnaposto, candele bianche a centro tavola avvolte da decori vegetali, qualche tocco di rosso con bacche e foglie brillanti, candele sospese in bolle di vetro o semplicemente un buon panettone messo tra i fiori su un'alzatina.



 
 
 
Basta poco insomma, un po' di fantasia e buon appetito.
 
 


mercoledì 18 dicembre 2013

Natale bon ton: come preparare i biscotti

Altro tema molto natalizio sono i biscotti, meglio se preparati nel forno di casa. Possono rientrare nei menu delle feste, ma possono anche diventare decori per la casa o pensieri per gli amici. Un sacchetto di biscotti fatti in casa, magari a forma di stella, è un pensiero carino e sempre gradito. Ottima idea per combattere la crisi ed evitare la corsa ai negozi. La preparazione è semplice, quel che conta è la presentazione. Abbinateli a dei biglietti dalla grafica minimal o a dei bei nastri colorati.









Vi riporto una ricetta per preparare dei biscotti da favola, le stelle alla cannella che vedete in questa ultima fotografia. L'ho trovata in un blog di cucina molto carino, si chiama Mon Petit Bistrot.

Ingredienti per 40 biscotti:
- 400 gr di farina di mandorle
- 200 gr di zucchero a velo
- 70 gr di albume d'uovo (di media grandezza)
- 1 cucchiaio di succo di limone
- 6 gr di cannella in polvere
- mezzo cucchiaio di chiodi di garofano in polvere
- un pizzico di sale

Per la glassa:
- 1 albume
- 125 g di zucchero a velo
- succo di limone q.b.

Preparazione:
In una ciotola mescolate la farina di mandorle cocn le spezie e il sale.
Montate gli albumi con le fruste per renderli spumosi.
Unite il succo di limone e lo zucchero a velo a pioggia.
Continuate a montare fino a quando il composto non risulterà lucido e sodo.
Incorporate la meringa agli ingredienti asciutti, avendo cura di aggiungerla poco alla volta
(potrebbe non essere necessario utilizzare tutta la parte liquida).
Quando l'impasto risulterà ben amalgamato e non si incollerà alle mani, avvolgete l'impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigo almeno 1 ora.
Preriscaldate il forno a 150°C.
Cospargete il piano di lavoro con poco zucchero a velo e stendete l'impasto ad uno spessore di circa mezzo centimetro.
Formate le stelle con un tagliabiscotti e sistematele su una teglia con sotto la carta da forno.
fate cuocere per circa 15 minuti, lasciatelo poi raffreddare su una gratella.
Preparate la glassa montando l'albume con lo zucchero a velo e il limone lavorando fino a renderla lucida.
Distribuite la glassa su ogni biscotto e lasciatela asciugare completamente.

Ed ecco pronte le stelle da usare per addobbare l'albero o anche solo per gustarsele!
Potete donarle ai vostri amici mettendole in una scatola di latta o in un vaso di vetro.
Ancora più semplicemente, mettetele in un sacchetto di carta, di quelli che in genere si usano per il pane e per chiuderlo usate una stella bianca adesiva.

martedì 17 dicembre 2013

Natale bon ton: calendario dell'avvento

Una delle usanze di questo periodo di feste è il calendario dell'avvento. Per i bambini, ma non solo, una scusa per gustarsi un cioccolato ogni giorno e per sentire l'avvicinarsi del Natale. Ci possono essere diverse accezioni, anche ironiche.
Possono rientrare tra gli addobbi natalizi di Natale o essere il posto dove appendere man mano dei pacchetti regali. Se sono fatti in casa rendono ancora di più, copiate qualcuna di queste idee.









lunedì 16 dicembre 2013

Natale bon ton: come fare i pacchetti regalo

Una volta decorata la casa, non resta che uscire in cerca dei regali. Pensierini per gli amici, regali più grandi per la famiglia, scambio di auguri con i colleghi. Che si tratti di regaloni o regalini, è importante fare un bel pacchetto.
Per me il packacing fa parte del regalo. Va rigorosamente fatto in casa, non importa se il negozio dove abbiamo preso il regalo ce lo ha confezionato. A meno che non si tratti di un pacchetto regale, se l'ha fatto il negoziante non è valido. Scartare un regalo impacchettato con cura dalle mani di chi te lo regala è un plus che rende gradito anche un piccolo pensiero.
Ma come farli questi pacchetti? Per prima cosa bisogna mantenere per tutti i regali uno stesso stile. Non esagerate con le fantasie, a meno che non riusciate a trovare una carta regali o meglio un tessuto con una fantasia favolosa. Meglio carte e colori naturali, con piccoli tocchi di rosso. Io sono anni che uso la carta da pacchi con lo spago e il timbro rosso. Quest'anno vorrei trovare un'altro look ma non so ancora quale. Aspetto di concludere tutti gli acquisti per poi mettermi a incartare tutti i regali, tutti nello stesso modo o con piccole varianti su uno stesso tema.
Allora guardiamo insieme questi pacchetti per farci un'idea.











domenica 15 dicembre 2013

Natale bon ton: come decorare la casa

Siamo in piena atmosfera natalizia, questo è il primo Natale che passiamo insieme, bisogna festeggiare per bene. Assaliti da amletici dubbi natalizi: come addobbo la casa? come faccio i pacchetti regalo? cosa cucino per natale? come preparo la tavola?
A tutte queste domande esiste una risposta bon ton. 
Attenzione, il pericolo trash è altissimo. Non vi preoccupate, vi aiuta la Vale.
Andiamo per ordine, la prima domanda è: come decorare la casa per rendere il clima natalizio? Se siete stati nella tradizione questo tema sarà emerso lo scorso week end.
Io domenica mattina, come tradizione, ho fatto l'albero con mamma e sorella. Devo dire che ho molta stima per chi opta per il presepe, prima o poi mi ci metterò anch'io.
Ma per ora il mio mini bilocale milanese non ha spazio per certi orpelli, l'unica concessione un albero da tavolo in legno. Se anche voi non avete spazio o per quest'anno volete optare per un albero più creativo del solito pino, ecco qualche idea.


  
Adoro le ghirlande, specie se appese fuori dalla porta o alle finestre. Queste ghirlande sono molto bon ton, potete farle in casa o chiedere un aiuto al fiorista.





venerdì 22 novembre 2013

MI arte: Gallerie d'Italia, PAC, Cattelan

Questo è l'ultimo post dedicato ai luoghi dell'arte a Milano. Non perché sia esaurita la lista, ma perché credo di aver fatto un bel servizio, forse neanche troppo su richiesta, diciamo per necessità culturale/personale. Non avrei potuto scrivere un blog sulla città e trascurare in toto il tema dell'arte, non me lo sarei perdonato.
Ma ora mi limito a portarvi gli ultimi casi, così, come un saluto beneaugurante. Sperando di avervi anche un minimo incuriosito e spinto anche solo uno di voi ad andare in questi posti delle meraviglie.  
Quali sono le ultime cartucce? Una in realtà l'ho già sparata in un post di febbraio dedicato a Piazza della Scala. Gallerie d'Italia, davvero una bella offerta di arte dell'800 e 900, grazie a Banca Intesa Sanpaolo. Vi ho già mostrato le mie opere preferite, ora voglio darvi un'anteprima delle sale per fare omaggio all'allestimento che è davvero ben fatto. Notate lo stacco di atmosfere tra le sale adibite ai due periodi storici.



 


Gallerie d'Italia | Piazza della Scala | http://www.gallerieditalia.com/

Non posso non citare poi il PAC, il mitico Padiglione di Arte Contemporanea di via Palestro. Ideale andare a vedere una mostra e poi attraversare la strada per fare una passeggiata al Parco di Porta Venezia. Non serve aspettare la bella stagione, in questi giorni le foglie d'autunno rendono l'atmosfera artistica. Il progetto è di Ignazio Gardella, leviamoci il cappello.

PAC | via Palestro 14 | http://www.pacmilano.it/
 
Concludo questa serie semi-impegnata di post con un'opera che ha dato scalpore nel 2010: il dito medio di Maurizio Cattelan in Piazza degli Affari davanti alla Borsa di Milano. Prima cosa da dire a riguardo: solo noi finti bigotti italiani possiamo dichiararci offesi per un simil torto al buon costume. Quando, diciamolo, non ci siamo scandalizzati abbastanza di fronte a notizie ben più gravi riguardanti personalità di morale quantomeno dubbia. Sì, un dito medio all'economia. Al mondo della finanza che ha fatto da padrone in questi anni fino a portarci nella crisi in cui ora navighiamo ancora senza la convinzione di dover cambiare metodo.
Un gran dito medio, poco bon ton, ma molto incisivo.

Piazza degli Affari | opera di Maurizio Cattelan

E basta con le critiche a Cattelan, le sue opere sono forti, certo, l'arte deve dare un messaggio forte, se no è puro decoro.